Il marchio Eat Pink è garanzia di qualità e propone ai consumatori la carne rosa.

Le carni bianche sono quelle avicunicole (pollo, tacchino, coniglio), con l’agnello ed il capretto tra le ovine ed il vitello tra bovine. Poi ci sono le carni rosse e quelle nere, ossia la selvaggina.

E infine c’è la carne rosa: è proprio il colore a dirci che la carne suina è nobile perché prende il meglio delle rosse e delle bianche.

Il colore rosa è deciso dalla quantità di mioglobina, che è in alta concentrazione nelle rosse, mentre è bassa nelle bianche. Nelle rosa è a metà, e ciò è un vantaggio: la mioglobina è associata al ferro, e nelle carni rosse l’eccesso di questo elemento non viene considerato positivamente. Nelle bianche ce n’è poco, e questo può portare ad un deficit nutrizionale. Nella carne rosa, invece, è nella giusta quantità.

Il valore e le proprietà della carne rosa sono stati oggetto di una dettagliata ricerca del professor Leonardo Nannicosta dell’Università di Bologna.

Scarica qui la presentazione con la sintesi dello studio del prof. Nannicosta

La carne rosa si caratterizza come ottima fonte di proteine, che sono materiale di crescita dell’organismo. Pensiamo ai bambini, che devono crescere e farlo bene. E pensiamo agli sportivi, che hanno bisogno di combattere lo stress fisico determinato dall’attività sportiva. A questo servono le proteine che, lo ricordiamo, sono particelle complesse costituite da aminoacidi. La carne rosa è ricca, inoltre, di importanti minerali come magnesio, fosforo, zinco e ferro. Elementi indispensabili per un corretto equilibrio del nostro sistema immunitario, nervoso e muscolare.

La carne rosa si qualifica quindi come un cibo sano, saporito, nutriente e consigliato dai nutrizionisti.

Su questo tema riportiamo di seguito l’intervento della dottoressa Federica Bombarda, biologo nutrizionista, esperta in scienze della nutrizione umana, in occasione dell’incontro “Pink Lovers” di Reggio Emilia (15 dicembre 2018)

Scarica qui la presentazione con la sintesi dell’intervento della dottoressa Federica Bombarda